Boffins inventa il DVD da 42GB.
Qui il link all’articolo in inglese.
Boffins inventa il DVD da 42GB.
Qui il link all’articolo in inglese.
Grazie ai plugin Novamedia compatibili con i cellulari e gli smartphone più diffusi è possibile mettere in comunicazione il Mac con il nostro cellulare o smartphone tramite il collegamento Bluetooth per utilizzare più velocemente i messaggi SMS e comporre velocemente i numeri di telefono. Partendo direttamente dalla Rubrica Indirizzi è sufficiente un click destro del mouse per accedere alle nuove funzioni rapide offerte dai plugin Nova Media. In questo modo è possibile per esempio scrivere direttamente il testo del messaggio SMS direttamente dal Mac, scegliere il destinatario e premere invio. Il programma invia tramite Bluetooth i dati al nostro terminale che si occuperà della trasmissione. Funzionamento simile anche per la composizione automatica dei numeri da chiamare: è sufficiente selezionare un contatto dalla Rubrica Indirizzi ma anche dalle altre applicazioni del Mac, per inoltrare immediatamente la chiamata sul cellulare che comporrà per noi il numero desiderato.
Via ¦ Macitynet
Apple ha rilasciato il video che mostra tutte le funzionalità di iPhone. Il video é in inglese. Qui il link.
Telefonare in VoIP con l’iPhone? Non è più una chimera, anzi è una funzione ufficiale che si può aggiungere senza troppi sforzi allo smartphone. Ci ha pensato iCal, un servizio per telefonare gratis via Internet emulo di Skype, con un applicativo dedicato al Melafonino. Così l’iPhone, sia esso la prima versione o il modello 3G in arrivo nelle prossime settimane, può operare sulla linea cellulare e sul Web mediante una connessione Wi-Fi. Si può parlare gratis con un utente che abbia installato iCall sul computer; questo servizio usa una tecnologia proprietaria non compatibile con altri fornitori di telefonia VoIP. Negli Stati Uniti e in Canada è anche possibile chiamare i numeri di telefono locali passando per questo software, ma altrove è necessario sottoscrivere l’abbonamento Pro. Non solo, il software per iPhone, peraltro ancora in versione beta, consente di rilevare durante una telefonata la presenza di una chiamata VoIP in ingresso e di trasferire le conversazioni in corso dallinea cellulare al più economico Wi-Fi. Dal punto di vista dell’uso, cambia poco rispetto all’interfaccia già presente sullo smartphone di Apple. iCall, infine, mette anche a disposizione una segreteria telefonica personalizzata. E pensare che è tutto ufficiale, cioè non il frutto del solito tentativo di forzare l’iPhone per aggiungere funzioni non presenti. L’applicativo è stato sviluppato rispettando rigorosamente le direttive fornite da Apple per la creazione di software dedicati al telefonino. A conti fatti, manca ancora Skype per il Melafonino, ma nel frattempo ci si può sbizzarrire con iCall, che offre funzioni molto simili.
Via ¦ Sole24Ore
Beh dai, un pò ci dispiace anche a noi Apple User… Un nemico buffo ed impacciato ci saluta. “Il più venduto sistema operativo di Microsoft ha terminato la propria carriera. Ieri, infatti, come da programma, per Windows Xp è stato l’ultimo giorno di gloria: oggi è stato tolto definitivamente dagli scaffali di vendita e non è più venduto preinstallato nei pc per lasciare posto al suo tanto discusso successore, e cioè Vista. Fine di un ciclo dunque – il software in questione, nelle sue varie versioni, è stato sulla breccia sette anni – ma solo per ciò che concerne la distribuzione delle licenze per desktop e pc: il sistema sarà infatti supportato tecnicamente fino al 2014 mentre i mini pc low cost (fra cui spicca il netbook Eee Pc di Asus) potranno contare su Xp (Home e Starter Edition) fino a tutto giugno 2010. Nato nell’ottobre del 2001 nelle versioni Home e Professional (le varie Media Center, Tablet Pc e x64 Edition seguirono l’anno successivo) ha segnato una delle grandi svolte tecnologiche di Microsoft – l’interfaccia grafica è stata uno dei punti di forza di questo software – e non ha caso registrato una popolarità realmente planetaria. Che Vista insegue “disperatamente”. Il sipario sul sistema operativo più longevo del colosso di Redmond scende infatti fra non poche polemiche. La prima riguarda le politiche commerciali dei principali produttori, e nella fattispecie Lenovo, Hewlett Packard, Acer e Dell. Ai consumatori e alle aziende che del nuovo Windows non ne vogliono sapere viene come già noto da tempo offerta la possibilità di acquistare un nuovo computer con Vista (il discorso si limita ad alcuni modelli ed è esteso fino al 31 gennaio 2009) con la possibilità di utilizzare ancora Xp (preinstallato o da installare tramite apposito Cd fornito in dotazione). Il tutto sfruttando una voce del contratto di licenza firmato con Microsoft che permette il cosiddetto “downgrade” dal nuovo Os in versione Business o Ultimate a Windows Xp Professional, x64 e Tablet Pc. Windows Xp è stato quindi il prodotto che ha messo Microsoft davanti al giudizio dell’Antitrust europeo e “costretto” la Commissione Europea ad appioppare a Microsoft la più salata ammenda della storia per abuso di posizione dominante. Il rilascio il mese scorso dell’attesissimo ultimo Service Pack ha infine dotato il “vecchio” sistema operativo di alcune funzionalità avanzate e di numerosi pacchetti di aggiornamento ha forse convinto ulteriormente gli indecisi sulla migrazione verso Vista a rimanere fedeli a Xp. Che va in pensione dopo un glorioso settennato e lascia aperto in casa Microsoft un problema, per quanto sempre ridimensionato, non di poco conto. Quello di creare in tempi rapidi una base installata di macchine Windows Vista (140 milioni le licenze vendute complessivamente fra clientela consumer, grandi aziende e produttori Oem) sulla quale far girare a pieno regime tutto l’ecosistema di hardware e software vendor che sviluppano e distribuiscono sul mercato dispositivi e applicazioni compatibili con l’Os di Microsoft. I numeri sono dalla parte del gigante nordamericano, ma che Vista dovrà faticare per prendere il posto di Xp nel cuore (e nei pc) dei nostalgici di Xp è poco ma sicuro. E all’orizzonte si profila sin d’ora la “bagarre” che si scatenerà quando, per prendere il posto di Vista, entrerà in scena (all’inizio del 2010) Windows 7 e la sua interfaccia multi touch in stile iPhone”.
Grazie a Sole24Ore
Window Wrangler vi permette di spostare e ridimensionare le finestre con la tastiera senza l’utilizzo del mouse.
Swisscom ha reso noti oggi sul proprio sito prezzi e tariffe di iPhone 3G. Ad una prima analisi, l’offerta dell’operatore elvetico appare abbastanza buona, se confrontata con quanto disponibile finora negli altri paesi europei. Gli utenti potranno sottoscrivere3 tipi di contratto mensile, della durata minima di 24 mesi, oppure potranno scegliere di comprare iPhone senza legarsi a nessun abbonamento spendendo circa323€ per la versione da 8GB e 385€ ca. per la versione da 16GB, nera o bianca. Al momento Orange, l’altro carrier che distribuirà iPhone in Svizzera, non ha fatto ancora sapere nulla circa le proprie tariffe. I contratti offerti da Swisscom sono tre: NATEL Liberty Grande, NATEL Liberty Mezzo, NATEL Liberty Piccolo. L’ultimo, consigliato a chi usa internet davvero poco, ha un tetto mensile di 100MB sulla navigazione, ma costa solamente 25 CHF al mese (15,5€). Se abbinato a questo piano tariffario iPhone 3G costerà 249CHF (155€ – 8GB) o 349CHF (217€ – 16GB). Con Liberty Mezzo l’iPhone costerà meno, 199CHF (124€) per l’8GB, 299CHF (186€) per il 16GB, e dietro pagamento di una tariffa mensile di 35CHF (22€) l’utente avrà a disposizione 250MB di traffico dati. L’offerta più dispendiosa è Liberty Grande: con 55CHF al mese (34€) l’utente avrà a disposizione 1GB di traffico mensile e potrà acquistare iPhone 3G 8GB a 99CHF (61€) o iPhone 3G 16GB a 123€. I prezzi sono molto competitivi ma va considerato che nell’offerta non sono compresi SMS e traffico voce. Quest’ultimo costerà 0,50CHF (0,31€) l’ora per gli utenti dei piani Grande e Mezzo e 0,70 CHF (0,43€) l’ora per gli utenti Piccolo. Tutti gli utenti avranno a disposizione gratuitamente il servizio Visual Voicemail e potranno connettersi gratuitamente ad Internet da uno dei circa 1100 Hot Spot WLAN presenti sul territorio svizzero. Uno degli aspetti più interessanti dell’offerta Swisscom è la possibilità di acquistare iPhone 3G senza abbonamento a 519CHF (323€) per la versione da 8GB e 619CHF (385€ ca.) per la versione da 16GB. Da sottolineare come Swisscom abbia confermato che anche la versione senza abbonamento sarà vincolata dal Sim Lock. Vedremo se questo riuscirà a farmare l’esodo oltralpe alla ricerca del gioiellino Made in Apple…
Grazie a The Apple Lounge