I continui rincari di benzina e gasolio incidono sulla mobilità degli italiani, che scelgono sempre di più i mezzi pubblici per spostarsi in città. Le scuole hanno chiuso i battenti, ma gli operatori del trasporto locale segnalano che a giugno non si sono registrati i tradizionali cali estivi nell’utilizzo di autobus e metropolitane. L’Azienda di trasporti milanese (Atm), si aspettava che, come ogni estate, l’affluenza sulle linee subisse una riduzione di 20mila accessi al giorno. Così non è stato, niente depotenziamento: «Siamo rimasti fermi ai numeri di aprile, e cioè al picco di accessi delle normali giornate lavorative», spiegano all’Azienda milanese. La tendenza è comune a tutti i principali centri. A Torino la Gtt, l’ente che gestisce il trasporto pubblico, ha registrato nei primi mesi dell’anno una crescita di passeggeri nell’ordine delle 500mila unità, passando dai 30 milioni e 178mila passaggi di fine 2007 ai 30 milioni 692mila: «Si rafforza così – spiegano dalla Gtt – una tendenza alla crescita degli utenti peraltro già riscontrata nel 2007 quando i passeggeri avevano superato i 168 milioni, 3 milioni in più rispetto al 2006». Torino registra anche la riduzione dei volumi di traffico automobilistico in città: «Nei primi cinque mesi dell’anno – dicono alla Gtt – gli spostamenti sono diminuiti di 5 punti percentuale rispetto al 2007». Che i segnali di riduzione dell’uso dell’auto siano ormai indiscutibili lo conferma anche il Rapporto mobilità 2008 dell’Aci realizzato dal Censis, secondo cui l’automobile è sempre meno oggetto di consumo di massa: soltanto certe classi possono permettersela, così come è accaduto a un altro genere tipico di consumo di massa, l’istruzione di livello elevato. «Con i 12mila abbonamenti record realizzati nei primi mesi del 2008, complice anche l’introduzione dell’Ecopass – spiegano da Atm –, abbiamo rastrellato la quota rimanente di possibili nuovi passeggeri. Il resto dei milanesi è nella condizione economica di poter decidere se utilizzare l’automobile o meno. Il risultato si vede anche nelle frequenze di utilizzo: nessuna concentrazione sui picchi di affluenza delle ore di punta, piuttosto il traffico si è spalmato su tutta la giornata». Anche l’Atac di Roma presenta la stessa dinamica. Nella capitale, grazie anche alla ristrutturazione della rete di distribuzione dei biglietti e dell’introduzione delle Zone a traffico limitato, «si è in presenza di un trend in costante aumento» per quanto riguarda l’utilizzo di metro e mezzi di superficie che ha superato i 5 punti percentuali nel primo semestre dell’anno rispetto al 2007. Scenario simile anche in altre città. A Bologna, l’azienda di trasporto Atc registra nei primi sei mesi una crescita costante delle utenze che si inserisce in un più generalizzato cambio di abitudini dei bolognesi, dal 2005 sempre più affezionati ai mezzi pubblici, anche sulle tratte extraurbane (+10,3%). Significativo l’aumento degli abbonamenti, passati dai 46mila del 2005 ai 51.500 del 2007. Altrettanto rilevante il caso di Ferrara, città in cui i passeggeri nei primi cinque mesi del 2008 sono cresciuti del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
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