Fa parte della nuova generazione di computer portatili in miniatura, i netbook, che si apprestano a diventare un mercato a volumi – fra i 15 e 18 milioni le unità che Gartner stima possano essere vendute nel 2008 in Europa – e di cui l’illustre capofila è l’Eee Pc di Asus. Le analogie con il “best seller” della casa taiwanese – a cominciare dal prezzo di listino, fissato a 399 euro – non mancano ma gli elementi distintivi certo non mancano al nuovo Gdium di Emtec (European Multimedia Technologies), marchio numero uno in Europa nel campo dei dispositivi di archiviazione flash drive. Rispetto ai mini notebook già in commercio (oltre a quello di Asus, gli Aspire One di Acer e i Mini Note di Hp i più famosi), il Gdium si presenta infatti con un processore STMicroelectronics basato su architettura Mips-64 (e non quindi su Cpu Intel o Via Technologies a tecnologia X86) a bassissimo consumo energetico, una prerogativa che regala al prodotto un’autonomia delle batterie nell’ordine delle quattro ore effettive. Il cervello operativo è Linux e nella fattispecie una versione personalizzata dalla distribuzione Mandriva.
A differenza dell’Eee Pc & Co. non c’è una versione basata su Windows per una precisa scelta strategica del produttore di puntare sulla massima flessibilità funzionale, che trova espressione anche nella suite software (dal browser Firefox al programma di posta elettronica Thunderbird fino agli applicativi Open Office) completamente open source installata di serie. Quindi la novità di un portale Web sviluppato ah hoc per gli utenti (Gayaplex), che punta a diventare un sito di social networking per chi “vive2 di conentuti educativi e scientifici. E poi una serie di accessori combinati, perché Gdium è solo il primo di una nuova serie di dispositivi per vivere appieno, dicono da Emtec, l’era digitale.
In un chiavetta il cuore operativo del dispositivo
Di già visto su altri netbook, quello di cui stiamo parlando ha lo schermo da 10 pollici (un modello con display da 8,9 pollici arriverà più in là) con una risoluzione di 1024 x 600 pixel, le dimensioni contenute (250 x 182 x 32 mm) e la leggerezza (pesa circa 1,1 Kg), interfacce di connessione Usb e lettore di schede di memoria, connettività Wi-Fi e Webcam integrata. Attributi che ne sanciscono la natura di apparecchio per il computing di uso personale – la società lo etichetta infatti come “personal communicator” – pensato per accedere velocemente in Internet e navigare comodamente fra le pagine Web e le applicazioni multimediali (file sharing, libreria di musica digitale, radio on line, podcast e via dicendo), nonché chattare e telefonare attraverso sistemi VoIP.
Il vero plus del Gdium, che arriverà nei negozi italiani a settembre, è però la G-Key. E cioè una vera e propria chiavetta Usb esterna in cui sono contenuti il sistema operativo, le applicazioni, lo slot per le memory card, l’unità di storage (nei tagli da 8 o 16 Gbyte) e i dati in essa archiviati. Il vantaggio è presto spiegato: ognuno può utilizzare la propria chiavetta per lavorare su qualsiasi Gdium in modo indipendente, senza interferire sui dati degli altri utenti e con la possibilità di sfruttare un back up automatico su Internet in caso di smarrimento della chiave. Innovazione che fa del Gdium una sorta di mini notebook virtualizzato, estremizzando il concetto. Ma non solo. In futuro nella G-Key troverà posto anche il modulo per le Sim card dei cellulari, per abilitare accessi in banda larga alla Rete via rete mobile, mentre da subito sono proposti in veste di suoi accessori un modulo Bluetooth (per lo scambio di dati con altri dispositivi) e un mini ricevitore Dvb-BT per trasformare il Gdium in un televisore digitale terrestre a tutti gli effetti.
Via ¦ Sole24Ore




















