Non chiamatela chat: il messenger va al lavoro

Sette utenti su dieci utilizzano un programma di messaggistica istantanea per parlare, socializzare, condividere e lavorare. E l’utilizzo del nuovo mezzo di comunicazione porta a ridurre anche e-mail e sms scambiati . È il quadro tracciato da un indagine di Nexplora – commissionata da Microsoft – sull’esplosione dell’”istant messagging”. «Si tratta di un fenomeno a 360 gradi – spiega Luca Colombo, direttore marketing di Microsoft online in Italia – capace di rivoluzionare le abitudini non solo dei teenager ma anche degli adulti. Uno strumento che per i suoi vantaggi in termini di velocità si sta facendo strada anche in ambito lavorativo». E infatti ad utilizzarlo non sono più solo le “generazioni digitali” degli under 24 ma sorprendentemente il fenomeno sta interessando sempre più un bacino di utenti adulti con il 47% degli uomini over 45 e il 56% delle donne che dichiarano di connettersi almeno saltuariamente. Con 12,5 milioni di utenti in Italia, Windows Live Messenger di Microsoft si rivela il client di messaggistica istantanea più famoso e utilizzato in Italia ma anche nel mondo, con oltre 300 milioni di utenti mensili, seguito da Skype, spesso associato al client Messenger per le funzionalità Voip. Inoltre Microsoft ha recentemente arricchito la propria offerta con Msn Mobile, un portale Wap espressamente progettato per la telefonia mobile, grazie al quale gli utenti avranno a disposizione uno strumento semplice e veloce per la ricerca di contenuti e servizi. Secondo quanto afferma Andrea Giovenali, presidente di Nexplora, «lo sviluppo dell’uso degli Instant Messenger costituisce un’evoluzione della funzione peer-to-peer, senza le necessarie complessità tecnologiche e i rischi annessi».

 

Via ¦ Sole24Ore

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