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04/07/2008Solar Energy Radio
04/07/2008
Se siete amanti del camping o siete soliti andare in vacanza in luoghi dove sia difficile trovare una presa di corrente, ma volete avere con voi una radio per rimanere in contatto con il mondo, allora questa ennesima proposta di Self Energy Radio potrebbe essere di vostro interesse. Neanche male il look, che vanta un certo stileretrò ed un colore simil-militare-rambo-sopravvivenza. Due i sistemi di alimentazione: a manovella o a energia solare.
Reply, con TamTamy la comunicazione 2.0 entra in azienda
04/07/2008
Si chiama TamTamy, ricorda non a caso il suono dei tamburi che si scambiano messaggi, ed è la piattaforma di social networking aziendale lanciata di recente da Reply. La società torinese è da un paio d’anni impegnata sul web 2.0, TamTamy è uno dei risultati di questo impegno. Siamo nel campo dell’enterprise 2.0, che implica il ripensamento delle tradizionali modalità di comunicazione, relazione, condivisione e collaborazione, all’interno e all’esterno dell’azienda. “Intelligenza collettiva”, come la chiama Tatiana Rizzante, 38enne, torinese, da due anni amministratore delegato di Reply. «TamTamy l’abbiamo usata prima noi di Reply, testata poi presso alcuni clienti, oggi la proponiamo al mercato». La piattaforma regge su quelli che Rizzante chiama “i tre pilastri”, che, nella visione di Reply, interpretano le dinamiche dell’enterprise 2.0. Il primo, i principi, si basano sulla modularità, il mash-up ovvero un’unica interfaccia web, il cosiddetto perpetual beta, cioè l’integrazione di micro-release funzionali e modulari. Il secondo è rappresentato dagli utenti, attraverso la partecipazione (compreso un forte consenso da parte del vertice), l’automoderazione, come dire responsabilità di tutti, la usabilità (leggasi semplicità). Il terzo pilastro sono i servizi, con l’applicazione di strumenti di social computing (profilo, pagine e spazio personali, Rss, chat, forum, wiki, file e link sharing), ma anche tagging, blog, ranking ( misurazione della partecipazione), rating (manifestazione di preferenze), amministrazione (gestione e moderazione degli utenti e dei contenuti), report sull’andamento della rete sociale), e altro ancora. C’è spazio oggi per il social networking? «Pesano ancora vincoli e abitudini vecchie sulla gestione delle persone – risponde Rizzante – Un livello soddisfacente di democrazia e una base di partecipante ampia rappresentano il presupposto necessario per il social networking in azienda». Questo ha portato ad alcune esperienze fallimentari, anche se nelle aziende si sente forte la necessità di gestire internet in modi diversi e più creativi. Per Rizzante, i benefici apportati da Tam Tamy sono interni ed esterni. Internamente, TamTamy rappresenta una nuova modalità con cui le persone possono valorizzare oltre alle proprie competenze professionali, anche un patrimonio di conoscenza. Esternamente, TamTamy permette di semplificare e favorire la relazione e l’interazione con clienti, partner e fornitori, favorendo lo scambio di saperi ed esperienze attorno al brand, ai prodotti/servizi e ai singoli progetti aziendali.
Via ¦ Sole24Ore
Internet, banda più larga con il satellite
04/07/2008
Internet via satellite: Eutelsat rilancia con 24 satelliti geostazionari, collocati in 20 posizioni orbitali diverse. Il presidente della Regione Sardegna, Renato Soru, scommette che entro il 31 dicembre 2008 tutti i 377 comuni della Regione avranno accesso alla banda larga mentre nel marzo 2009 sarà operativo il Teleporto satellitare di Skylogic, società di Eutelsat, in costruzione vicino Cagliari. Soru, inoltre, contesta clamorosamente la Dgtvi, l’associazione degli operatori televisivi, durante il convegno sulle infrastrutture digitali in Sardegna, organizzato da Eutelsat. Se ne va dalla sala all’inizio dell’intervento di Egidio Viggiani, segretario generale di Dgtvi e torna quando l’intervento è finito. Giuliano Berretta, gran guru di Eutelsat, dice cose non scontate. Spiega il servizio Tooway, per offrire l’Internet veloce via satellite agli utenti domestici. «I prezzi saranno concorrenziali con la Dsl di seconda generazione, ci vorranno dieci minuti per l’installazione, ci sarà banda per 50 Megabit per il downlink. Il terminale riceverà insieme la tv e la larga banda». E poi: «Non cerchiamo sovvenzioni pubbliche, Eutelsat sta per investire 1,3 miliardi per sette nuovi satelliti da lanciare entro la fine del 2010 e strutture di supporto a terra, come il Teleporto di Cagliari, che segue quello di Torino». Ancora: «Il satellite è il servizio più ecologico che ci sia: il Teleporto di Cagliari richiederà solo 2 Megawatt di potenza elettrica ma non vi è alcun impatto ambientale» sottolinea Berretta. Il mercato cresce con il satellite: dal 2005 al 2007 Eutelsat trasporta 800 nuovi canali televisivi, ovviamente tutti digitali. La tv rappresenta per Eutelsat il business principale, che vale quasi il 75% del suo fatturato ma il gruppo punta sui servizi dati e a valore aggiunto: dalle reti aziendali a quelle di comunità locali fino ai servizi mobili, ai jet d’affari, ai trasporti marittimi, ai treni. Il satellite si propone come soluzione per colmare il cosiddetto digital divide, ad esempio offre servizi di banda larga per imprese, comunità, scuole, ospedali non serviti dalle infrastrutture terrestri. In particolare, il Teleporto di Cagliari sarà il polo tecnologico per i servizi di banda C per l’Africa (quelli più resistenti alle forti intemperie atmosferiche del continente). Quanto allo scontro Soru-digitale terrestre, nel merito il presidente della Regione ha i suoi motivi, anche se non lo ha espressi (il modello, nel tempo, premia la crescita dei canali tv tradizionali rispetto ai servizi al cittadino) ma nel metodo non è stato proprio un gesto di buona educazione.
Via ¦ Sole24Ore
La tv digitale nel navigatore Gps
04/07/2008
Il nuovo navigatore Ts8800 di Telesystem integra anche il sintonizzatore digitale terrestre per ricevere i canali in chiaro. Meglio evitare di guardare la Tv mentre si guida, anche se può essere una funzione utile per intrattenere i passeggeri o quando si è in coda. In ogni caso, al guidatore arrivano in soccorso le mappe con i modelli tridimensionali dei principali edifici e monumenti, oltre alla visualizzazione 3D di strade sopraelevate, svincoli e di alcune aree dello scenario. Per indicare questo tipo di visuale, Telesystem usa l’eloquente termine Real 3D. L’obiettivo dichiarato è di facilitare la guida fornendo un ulteriore ausilio per orientarsi. Il display da 4,3″ in formato 16:9 supporta la resa grafica degli scenari e delle trasmissioni televisive; l’audio stereo completa la dotazione multimediale del Ts8800. Nella dotazione di serie sono altresì compresi il carica batteria da rete elettrica, non solo quello per l’accendisigari, e il supporto per montare il navigatore in corrispondenza del diffusore dell’aria. Il Telesystem Ts8800 sarà in commercio dal 15 luglio in due versioni: quello con la mappa dell’Italia costerà 229 euro; per avere l’Europa (22 nazioni) si dovranno sborsare 30 euro in più.
Via ¦ Sole24Ore
Biofuels, la Banca Mondiale accusa
04/07/2008I biocarburanti hanno provocato un’impennata fino al 75% dei prezzi alimentari mondiali. La cifra, ben più elevata di quella inizialmente stimata, è stata resa nota dal quotidiano inglese The Guardian, ed è contenuta in un rapporto riservato della Banca Mondiale. Il dato riportato dal Guardian, che cita fonti di “alto livello”, contraddice le affermazioni del governo Usa, che ha sempre sostenuto che la produzione di biocarburanti è all’origine di meno del 3% degli incrementi dei prezzi. Il giornale britannico, invece, sostiene che il rapporto della Banca Mondiale non è stato reso pubblico proprio per evitare di irritare il presidente americano George Bush. Secondo il rapporto citato dal quotidiano, le politiche di incentivo dei biocarburanti hanno causato una diminuzione degli stock mondiali di grano e mais ad uso alimentare, senza il quale gli incrementi dei costi dovuti ad altri fattori sarebbero stati stati molto più contenuti. Nello studio della Banca Mondiale i prezzi sotto esame sono cresciuti del 120% tra il 2002 e il febbraio 2008. Secondo il rapporto, scrive il Guardian, “la produzione dei biocarburanti ha distorto i mercati alimentari almeno in tre modi: in primo luogo deviando l’utilizzo dei cereali dall’alimentazione ai carburanti con oltre un terzo del granturco statunitense destinato alla distillazione di etanolo e circa la metà degli olii vegetali dell’Ue diretti alla produzione di biodiesel”. ”In secondo luogo, gli agricoltori sono stati indotti a dedicare parte dei propri campi alla produzione di biocombustibili e, in terzo luogo – conclude il quotidiano britannico – tutto questo ha portato la speculazione finanziaria a concentrarsi sul mercato dei cereali, facendo decollare i prezzi”. La notizia è stata pubblicata a pochi giorni dall’avvio del G8 che si aprirà lunedì prossimo a Hokkaido. Anche a Bruxelles la discussione è molto accesa, tanto che in agenda domina proprio la questione dei prezzi. La stessa Commissione Europea, finita sul banco degli imputati per aver fissato come obiettivo per il 2020 la quota di carburanti di origine vegetale al 10%, nelle ultime settimane ha cercato di correggere il tiro, chiarendo che quando parla di biocombustibili si riferisce solo a quelli “sostenibili” (guarda la fotoclassifica redatta dall’Università di Bologna per l’Italia). E nelle stesse ore arriva la denuncia della Fao: a seguito dell’aumento dei prezzi dei generi alimentari soffrono la fame oltre 50 milioni di persone in più rispetto al 2007.
Via ¦ Repubblica.it
MM Milanese esempio di architrettura contemporanea da salvaguardare
04/07/2008
Qualcuno ci avrà visto una bufala di dimensioni colossali. Sembra incredibile, ma la nostra metropolitana, quella con il linoluem sui pavimenti, i tubi rosso-arancio sulle scale, tutto, anche gli orologi sulle banchine, sono sotto vincolo monumentale messo dal ministero ai Beni culturali. Motivazione? “Per la prima volta, il design compare a Milano per un servizio pubblico in modo unitario e completo”. Per il momento sono solo due le fermate poste sotto tutela, Amendola Fiera e Caiazzo (capolinea fino al 1970), ma non è escluso che venga esteso a tutte e due le linee metropolitane. D’ora in poi tutti gli interventi di manutenzione dovranno essere concordati con la Soprintendenza. Senza voler fare paragoni scomodi con altre metropolitane europee, per capire la situazione bisogna fare un salto indietro, durante l’epoca del boom, gli anni ‘60, quando Milano cambiava volto, l’immigrazione veniva dal sud, si faceva il bagno sulla darsena, nasceva la speculazione edilizia e la metro diventava un “elemento specifico e identificativo per la città. Esempio d’architettura contemporanea per qualità esecutiva e scatto linguistico innovativo”. Questo il parere degli esperti.
Via ¦ 02Blog
GoBoingo! per Mac aiuta a trovare gli hotspot
04/07/2008
Il cellulare telefona anche su TAP
04/07/2008
Pubblicato da jacopofarina 
Pubblicato da jacopofarina
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