Amsterdam, basta con le code una macchina controlla i bagagli

Meno code al check-in, in questo inizio d’estate, per chi parte da Amsterdam. I passeggeri in partenza dall’aeroporto internazionale Schiphol possono da un paio di giorni evitare lunghe code e tagliare i tempi di attesa grazie a una macchina che permette di fare il check-in per i bagagli. L’aeroporto di Schiphol ha avviato infatti il collaudo del macchinario con la compagnia aerea Klm, che permette ai passeggeri che hanno già fatto il check-in nei box self-service o via Internet, di caricare i propri bagagli attraverso il nuovo dispositivo. E’ il primo test di questo genere al mondo, come ha spiegato una portavoce di Klm: la fase sperimentale durerà sei mesi. I passeggeri posizionano i propri bagagli in un ampio macchinario bianco, inseriscono la propria carta di imbarco e rispondono alle abituali domande sulla sicurezza attraverso un touch-screen. La macchina pesa il bagaglio e stampa un’etichetta che il viaggiatore deve attaccare alla propria valigia. Il bagaglio sarà soggetto alle stesse misure di sicurezza adottate nei tradizionali desk. Durante la fase di prova – ha spiegato la portavoce – sarà un impiegato a controllare i passaporti per accertare che le valigie appartengono effettivamente al passeggero, ma in futuro le macchine saranno in grado di scannerizzare i documenti esattamente come già accade negli attuali box per il check-in “self-service”. Il nuovo strumento, e il conseguente maggior comfort per i passeggeri in transito, potranno forse giovare allo scalo olandese, che in questi mesi sta conoscendo una vera e propria crisi di traffico. Secondo le stime in possesso alla direzione, lo Schiphol quest’anno potrebbe perdere 50 mila passeggeri soltanto nel periodo estivo, si parla di centinaia di migliaia nell’intero anno. L’aeroporto di Amsterdam, infatti, è considerato “troppo caro” sia dai passeggeri che dalle compagnie aeree, che sempre più spesso scelgono aeroporti tedeschi e belgi. “Là non sono costretti a pagare la tassa sul volo, e le sovrattasse sulla sicurezza sono molto più basse – ha spiegato un portavoce dello Schiphol al quotidiano olandese Volkskrant – che ha citato, tra i motivi dell’esodo, anche scarsa accessibilità, parcheggi troppo costosi e, appunto, code al check-in.

Via ¦ Repubblica.it

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