TunesTool, scarica musica gratis legalmente da Internet

11/07/2008

Desiderate scaricare musica da Internet ma ritenete sia illegale? Con TunesTool tutto questo é acqua passata. Basta digitare il nome dell’artista o il titolo della canzone nella barra di ricerca e poi semplicemente cliccare su download. Più semplice di così… Assolutamente da provare!


Mojo 2.6.3

11/07/2008

Condividi la tua musica online in estrema sepmlicità con Mojo.

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Il cellulare low cost di BIC: “Accendete e telefonate”

11/07/2008

 

Siamo agli antipodi dell’iPhone 3G, quasi ai confini dell’usa-e-getta. Il colosso francese delle telecom, Orange, ha creato un’insolita alleanza con Bic (sì, proprio lo storico marchio delle penne a sfera, dei rasoi e degli accendini) per commercializzare a partire dal 7 agosto un telefonino a basso costo e ad estrema semplicità d’uso. Venduto a 49 euro assieme a una carta Sim da 60 minuti, ha la batteria già carica. Come dice lo slogan pubblicitario, «Accendete e telefonate». Le funzioni sono basic: niente foto, niente collegamenti a internet, solo chiamate e sms per un pubblico fatto di anziani solitamente spaventati dalla complessità dei nuovi cellulari, di ragazzi e ragazzini i cui genitori vogliono limitare al minimo i costi (e gli effetti collaterali) della multimedialità, di consumatori – e sono tanti in Francia – in crisi di potere d’acquisto, e di espatriati di passaggio. La distribuzione sarà anch’essa ‘’rivoluzionaria”. Il BicPhone potrà essere acquistato sì, nei punti Orange, ma anche nei supermercati, nelle rivendite di tabacchi: «E’ il telefonino che va dal cliente e non viceversa», dicono i dirigenti del gruppo di telecom che hanno lavorato al progetto. Con questa operazione, sostengono, si creerà un nuovo segmento di mercato. E se avrà successo, come è accaduto con una simile offerta negli Stati Uniti, potrà essere replicato su altri mercati europei. Il telefonino avrà, ovviamente, colori vivaci: tra il giallo uovo di Bic e l’arancione di Orange, non si può scappare.

Via ¦ Sole24Ore


BioExpress: la natura a casa tua

11/07/2008

BioExpress é un gruppo di produttori dell’Alto Adige dedito alla coltivazione di frutta e verdura applicando le regole della produzione biologica. Promuovono l’idea della filiera corta: dal produttore direttamente al consumatore; in questo modo ne consegue un vantaggio economico per il consumatore ed un ricavo equo per il produttore. Particolare attenzione viene dedicata alla produzione locale. Attraverso un articolato piano di produzione, BioExpress riesce a garantire una vasta e varia offerta di frutta e verdura rispettando le caratteristiche di stagionalità. Per garantire un servizio puntuale anche durante la stagione invernale, BioExpress collabora con i produttori biologici selezionati delle altre regioni, che coltivano anch’essi secondo le regole dalla produzione biologica. Tutto il raccolto proviene da coltivazione biologica controllata.In Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto sono oltre 4.000 le famiglie che ogni settimana ricvevono la nostra cassetta a testimoniare la bontà dei nostri prodotti naturali. Direttamente dalla sede di Merano in Alto Adige serviamo le Regioni Trentino/Alto Adige, Lombardia, Veneto e parti di Friuli-Venezia Giulia. L’Emilia Romagna viene servita dai partner di Imola. BioExpress é un servizio in abbonamento. Ogni settimana, regolarmente e con puntualità, le cassette arriveranno a casa vostra partendo direttamente dai contadini, senza inutili e costosi intermediari. Inoltre non é necessario che siate a casa al momento della consegna. All’atto della sottoscrizione dell’abbonamento basterà indicare un luogo idoneo (al riparo da intemperie, animali, ecc.) dove il servizio BioExpress potrà lasciare la cassetta in tutta tranquillità. Un servizio sano, naturale e sostenibile.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito BioExpress


Gioco per gli appassionati dei trenini: Derailed

11/07/2008

 

Ferrovieri, siete pronti a ricostruire i binari del treno disponendoli in modo da formare un percorso continuo che leghi le due parti interrotte di ferrovia? Il treno non aspetterà molto a partire e, quando arriverà nel riquadro da voi gestito, avrà bisogno di trovare binari continui e un percorso lineare, o assisterete ad un vero e proprio disastro ferroviario.

Link


Dress Lamps

11/07/2008

Evidenziando un interesse spiccato per la riqualificazione, lo sviluppo sostenibile ed il riciclaggio, la progettista italiana Marcella Foschi ha ideato questa raccolta di lampade riutilizzando vecchi vestiti. Originale!


Il mondo reale attraverso Google Images

11/07/2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Idea di wrongdistance.com per foto originali delle vostre vacanze. Quello che vi serve sono solo un paio di forbici e delle belle location… Per risparmiare anche sulla fotocamera digitale.


Mimique Android concept phone

11/07/2008

Si chiama Mimique ed è un concept phone per il futuro Google Android. Realizzato e pensato dalla famosa casa di design RKS, il design decisamente innovativo di Mimique anticipa l’attesa rivoluzione del sistema operativo per i telefoni del futuro.

Via ¦ ICTblog


Al G8 di Tokyo si discute di un nuovo accordo antipirateria

11/07/2008

 

Durante il loro incontro al vertice annuale in Giappone, i membri del G8 si sono organizzati per firmare un accordo, chiamato Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA) contro la pirateria. Il testo del G8 recita: “Noi incoraggiamo l’accelerazione dei negoziati per stabilire un nuovo quadro giuridico internazionale, ACTA, e cercare di completare i negoziati entro la fine di quest’anno. Cosa rappresenterà l’ACTA per gli utenti del P2P? Non è chiaro: il grado di segretezza che circonda i negoziati è soprendente, e non è possibile avere notizie certe. Sostanzialmente nessun rappresentante del G8 vedrà il testo completo dell’ACTA fino a quando non sarà pronto a firmare, almeno secondo quanto emerso da alcune indiscrezioni. Dietro l’ACTA ovviamente vi sono i suggerimenti della RIAA, che ha lavorato a stretto contatto con i redattori del testo giuridico. Ed in questa occasione le proposte della RIAA vanno ben oltre la legislazione americana in materia di diritti d’autore online. E l’Unione Europea non sembra essere d’accordo con questa politica.

Via ¦ Downloadblog


“Kyoto sparisce dal Dpef”. Rischio multe per 2,5 mld

11/07/2008

Desaparecido. Non c’è traccia del protocollo di Kyoto nelle 56 pagine del Documento di programmazione economica. Le preoccupazioni legate al global warming che, sia pure con scarso successo, sono state al centro del G8 in Giappone vengono ignorate nell’atto fondamentale d’impostazione della politica economica italiana: non compaiono mai gli impegni relativi alla battaglia contro i cambiamenti climatici. E i tagli per 700 milioni di euro alle voci di impegno ambientale nel decreto per abolire l’Ici – denunciano Legambiente e Wwf – aumentano il rischio sanzioni per il mancato raggiungimento degli obiettivi di Kyoto: potremmo pagare fino a 2,5 miliardi di euro all’anno per il periodo 2008 – 2012. E non si tratta di una semplice distrazione terminologica. Come denunciano Legambiente e Wwf, nel Dpef è scomparso l’impegno necessario a recuperare il terreno finora perso. L’Italia si è impegnata a tagliare le emissioni serra del 6,5 per cento entro il 2012, rispetto ai livelli del 1990, e invece finora queste emissioni sono cresciute di circa il 12 per cento. Dunque, per evitare le sanzioni di Bruxelles, dovremmo organizzare una rincorsa disperata che ci consenta di riacciuffare l’obiettivo all’ultimo momento tagliando del 18 per cento le emissioni serra. ”Aumentare l’efficienza energetica e sviluppare le rinnovabili ci consentirebbe di raggiungere due risultati importanti”, ricorda il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati. “Si accelererebbe la capacità d’innovazione del sistema produttivo aumentando la concorrenzialità del sistema Italia. E nello stesso tempo si eviterebbero sanzioni che potrebbero costarci fino a 2,5 miliardi di euro all’anno per il periodo 2008 – 2012″. Ma solo alcune voci degli stanziamenti previsti dal governo Prodi a favore delle rinnovabili e dell’efficienza restano in piedi. Con il decreto legge che ha portato all’abolizione dell’Ici sono stati sacrificati circa 700 milioni di investimenti in campo ambientale: una scelta che rischia di bloccare la crescita di settori chiave (dal trasporto su acqua e su ferro fino al rilancio dei centri storici) provocando una cascata di danni difficilmente quantificabile. Ecco l’elenco delle voci tagliate: 77 milioni di euro per il potenziamento del trasporto via mare, 15 milioni per il trasporto ferroviario delle merci, 113 milioni per il trasporto pubblico locale, 30 milioni per l’ammodernamento della rete idrica nazionale, 162 milioni (in tre anni) per la ferrovia Roma – Pescara, 36 milioni per il trasporto urbano, 50 milioni per la diffusione della banda larga, 150 milioni per la riforestazione, 45 milioni per la demolizione degli ecomostri, 20 milioni (in tre anni) per le isole minori, 10 milioni per il recupero dei centri storici, 4 milioni per l’istituzione di aree marine protette, 12 milioni per il monitoraggio del rischio sismico, 3,5 milioni per interventi di difesa del suolo nei piccoli Comuni. ”Bisognerebbe fare della Robin Tax, la tassazione dei sovraprofitti delle imprese energetiche, uno strumento più efficace modulandolo sulle emissioni di anidride carbonica: chi inquina di più dovrebbe pagare di più”, propone Maria Grazia Midulla, responsabile delle campagne del Wwf. “I fondi così ottenuti potrebbero essere destinati al miglioramento dell’efficienza energetica e all’accesso ai servizi pubblici di trasporto per le classi meno abbienti”.

Via ¦ Repubblica.it