Sul sito Vodafone Lab é possibile partecipare ad un concorso dove, rispondendo ad alcune domande sulle caratteristiche tecniche di iPhone, é possibile vincere un iPhone 3G da 8GB. Per poter accedere é necessario essere iscritti sul sito Vodafone. Provare non costa nulla, no?!
Concorso Vodafone Lab: in palio un iPhone
12/07/2008In Italia una nota spesa su tre é taroccata
12/07/2008
I furbetti italiani delle note spese sembra non vogliano proprio scomparire. Da «L’uomo non è di legno» alle false ricevute dei taxi, dalla giornalista “costretta” a lasciare una prestigiosa sede estera per presunte irregolarità al grande inviato di guerra soprannominato «Sciupone l’Africano», non si contano gli aneddoti aziendali che alimentano le chiacchiere in mensa o i pettegolezzi alla macchinetta del caffè. In effetti le “note spese” sono sempre state oggetto – oltre che di feroci contenziosi – di “miti aziendali” e di “eroi” (positivi e negativi) che vengono tramandati dalla cultura d’impresa descrivendo sia i severi “controllori-cerberi” sia i disonesti “dipendenti-taroccatori”. Insomma, in azienda un po’ come nel film «Guardie e ladri» di Mario Monicelli, con Totò e Fabrizi. Adesso un rapporto, condotto in 18 Paesi dalla società Kds, mette a confronto le tecniche per “taroccare” i rimborsi spese. E anche chi bara di più: sarebbe addirittura un italiano su tre a gonfiare la propria nota spese. È bella l’Italia degli onesti. Un po’ meno quella dei disonesti che si attaccano a tutto pur di rimpinguare lo stipendio. La tradizione di indebite richieste di rimborsi spese ha radici profonde, e ora è arrivata appunto una ricerca internazionale ad attestarlo, come mette in evidenza un’inchiesta del Sole 24 Ore di domenica dedicata ai manager. Dalle ricevute per spese inesistenti agli altri esborsi mai avvenuti, la lista delle piccole frodi operate dai dipendenti è lunga. Venirne a capo appare difficile: l’assenza di resoconti affidabili, sommata alla diffusa tolleranza aziendale (spesso da essere ormai una regola), rende il compito arduo a chi ricerca gli abusi. Ma qualcuno ci rimette il posto…
Via ¦ Sole24Ore
Curiosità oltralpe
12/07/2008
Il Viadotto di Millau (in francese: le Viaduc de Millau) è un viadotto costruito con la tecnica del ponte strallato che attraversa la valle del Tarn vicino a Millau, nel dipartimento dell’Aveyron, nella Francia meridionale. Progettato dall’ingegnere dei ponti francese Michel Virlogeux in collaborazione con l’architetto inglese Norman Foster, è il più alto ponte veicolare del mondo, con la sommità di un pilastro a 341 metri; leggermente più alto della Torre Eiffel e solo 40 m più basso dell’Empire State Building.
Via ¦ Wikipedia
Eco-nightclub, la Terra si salva ballando
12/07/2008
Ha aperto i battenti a Londra il primo nightclub ecologico della Gran Bretagna, uno dei primi al mondo. Il «Surya», questo il nome del locale, presenta una pista da ballo ad alta tecnologia che genera energia elettrica grazie al movimento delle persone che vi ballano sopra. L’imprenditore edile Andrew Charalambous è l’ideatore del progetto per il quale ha investito oltre un milione di euro. Il funzionamento è semplice: la pista da ballo è sospesa su particolari cristalli che generano la cosiddetta energia «piezoelettrica» quando subiscono una pressione o una vibrazione esterna. Lo stesso principio è già sfruttato in un altro nightclub eco-sostenibile, inaugurato lo scorso anno a Rotterdam. L’impianto del locale consta inoltre di una propria turbina eolica e di un sistema a pannelli solari, e l’energia prodotta in sovrappiù verrà donata a una ventina di abitazioni circostanti. È il primo caso al mondo di diffusione gratuita di energia. Andrew Charalambous, che ama farsi chiamare «Dottor Earth» per la sua particolare propensione all’ecologia, spiega che «per contrastare l’annoso problema del mutamento climatico è necessario coinvolgere sempre più persone nella filosofia del risparmio energetico». «Pensate – ha spiega- ai risultati che si potrebbero ottenere se le grandi multinazionali adottassero questa iniziativa».
Via ¦ CorriereDellaSera
I costi dell’iPhone 3G in tutti e 21 i paesi
12/07/2008
Si protesta molto in Italia per i prezzi dell’iPhone 3G. Se è facile valutare cari i 500 e 570 euro chiesti (sia da TIM che Vodafone) per i due modelli della versione pre-pagata e sbloccata, lo è meno districarsi dai complessi piani tariffari offerti nei contratti da abbinamento all’iPhone 3G. Poiché i 27 operatori telefonici di 21 nazioni che sono stati coinvolti da oggi nell’offerta commerciale dell’iPhone 3G non hanno alcun piano omologabile e comparabile, per poterli confrontare, abbiamo scelto di considerare l’abbonamento meno costoso e con il minor numero di mesi obbligatori, ma con almeno un po’ di traffico Internet compreso dell’uso. Tutto il resto varia molto. Sul traffico telefonico mensile c’è chi offre un certo quantitativo di minuti voce e messaggi, chi offre un credito, chi applica tariffazione a consumo, chi obbliga ad un minimo di spesa, etc. A ruota libera, ognuno ha scelto una strada diversa e purtroppo è impossibile mettere le offerte telefoniche sullo stesso piano. E’ confrontabile solo il dato che più caratterizza la rivoluzione dell’iPhone 3G, la possibilità di accedere a Internet su rete UMTS/HSDPA. Steve Jobs lo ha pensato come uno smartphone senza limitazioni e questo ha ottenuto dal carrier AT&T/USA, per gli altri non ci si è voluti impegnare altrettanto nelle trattative, ecco i risultati. L’ultimo ad aver annunciato prezzi dell’iPhone 3G e contratti mensili è stato ieri l’operatore di telefonia cellulare Movistar/Spagna, ora possiamo quindi completare il quadro con tutti i dati. Come vedete dalla tabella sottostante (cliccandola s’ingrandirà) il più costoso in assoluto tra gli abbonamenti minimi con iPhone 3G da 8 GB è quello di Vodafone/Italia, il cliente non pagherà meno di 1.615 euro in 24 mesi ed avrà a disposizione 600 MB di traffico dati mensile. Il carrier meno costoso in assoluto è Swisscom/Svizzera con una spesa non inferiore a 539 euro dopo 24 mesi e con un utilizzo di 100 MB mensili. E’ però anche l’unico che non comprende telefonate e SMS, tutti da pagare a parte. Chi offre il minor traffico internet (dimostrando di avere le idee confuse sull’iPhone 3G) è Telstra/Australia che mette a disposizione 5 ridicoli MB ogni 30 giorni. Dopo 2 anni con loro non si borsano meno di 682 euro. Gli unici operatori telefonici che offrono il traffico Internet illimitato (seppur regolato dal “fair use”) sono SoftBank/Giappone e O2/Gran Bretagna, oltre al già citato AT&T/USA. In questo caso risulta “vincente” la scelta del carrier britannico che opta per un abbonamento minimo di 18 mesi, la spesa si assesta a non meno di 808 euro. Invece negli Stati Uniti il costo minimo è di 1.292 euro ed in Giappone di 1.320 euro, per tutti e due dopo 24 mesi. Va precisato che T-Mobile/Germania, T-Mobile/Olanda e Movistar/Spagna non impediscono di sorpassare i rispettivi plafond di traffico dati (300 MB, 250 MB e 200 MB) ma oltre il livello la velocità si riduce, senza pagamenti extra. Al massimo 64 Kbps in download e 16 Kbps in upload per la Germania, 128 Kbps in download e 32 Kbps in upload per l’Olanda e 128 Kbps in download e 64 Kbps in upload per la Spagna. Il massimo raggiungibile dall’iPhone 3G è 3,6 Gbps. E’ particolare il caso di Rogers Wireless/Canada che richiede un abbonamento di almeno36 mesi e comunque offre banda Internet limitata a 400 MB, per un costo non inferiore a 1.514 euro. Movistar/Belgio è l’unico operatore che, obbligato da leggi locali, non può legare contratto e telefono. Così facendo il prezzo dell’iPhone 3G sbloccato sommato al piano tariffario minimo raggiunge una spesa non inferiore a 1.249 euro. Eppure c’è TIM/Italia che riesce a fare peggio, anche se lo smartphone è legato al contratto. Il maggior carrier italiano, dopo 2 anni, farà pagare al cliente non meno di 1.389 euro ed il traffico dati in questo caso raggiunge 1 GB al mese. Il carrier che meno lega il cliente all’uso della sua rete è Telia/Danimarca, con un abbonamento di soli 6 mesi. La banda dati mensile si ferma a 300 MB ma il costo complessivo è di 670 euro. C’è un certo affollamento per la scelta del traffico web fissato a 100 MB (Optimus/Portogallo, Sonera/Finlandia, Telcel/Messico, Telia/Svezia, NetCom/Norvegia, Optus/Australia e Swisscom/Svizzera), ritenuto evidentemente la miglior scelta per un dispositivo innovativo come l’iPhone 3G. Un caso a parte è 3/Hong Kong, se è vero che “in medio stat virtus”, allora l’offerta di 500 MB mensili ed il prezzo minimo di 599 euro dopo 24 mesi sembra equilibrato. Tuttavia questo operatore (che si appresta a sbarcare tra qualche mese anche in Italia) non ha hotspot Wi-Fi da usare gratuitamente nella piccola area di Hong Kong. Altri non forniscono gratuitamente l’accesso Wi-Fi degli hotspot commerciali: Vodafone/Australia, One/Austria, Mobistar/Belgio, Vodafone/Italia, Telcel/Messico, Vodafone/Nuova Zelanda, Optimus/Portogallo e Vodafone/Portogallo). La Visual Voicemail non è funzionante con: Optus/Australia, Telstra/Australia, Vodafone/Australia, One/Austria, Mobistar/Belgio, Telia/Danimarca, Sonera/Finlandia, 3/Hong Kong, O2/Irlanda, TIM/Italia, Vodafone/Italia, NetCom/Norvegia, Vodafone/Nuova Zelanda, Optimus/portogallo, Vodafone/Portogallo, Telia/Svezia e Orange/Svizzera. SoftBank/Giappone chiede invece il pagamento a parte di 1,85 euro al mese per poter godere dell’innovativa segreteria.Ecco Meebone, la versione Desktop del sito Meebo
12/07/2008
Esistono ormai tanti programmi di instant messaging che permettono di rimanere in contatto con gli amici. Molte persone hanno diversi account (MSN, gTalk, Skype, Yahoo!) e tenere tutti questi programmi aperti contemporaneamente rallenta le prestazioni del computer. Per questo motivo sono nati diversi software che permettono di collegarsi simultaneamente a più account con una sola istanza. Uno di questi programmi è nato da una sua versione web, ossia Meebo. Gli stessi sviluppatori della piattaforma web, hanno creato una versione desktop del programma sfruttando la nuova tecnologia Adobe AIR. Il programma tuttavia é disponibile solamente in versione BETA ed é quindi colpito da diversi bug che creano non pochi problemi. Chi non avesse ancora installato il programma AdobeAir, può trovarlo a questa pagina.
Pubblicato da jacopofarina
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