La Stella Polare sorprende. “Il suo respiro riprende vigore”

22/07/2008

Il respiro della Stella Polare, in declino da un secolo, sta aumentando di intensità. Anche un simbolo di immobilità come l’astro che è stato il principale punto di riferimento per generazioni di navigatori può riservare delle sorprese. Un team internazionale di astronomi ha scoperto che le cicliche variazioni nella sua luminosità, da tempo sempre più lievi, si sono accentuate. Un cambiamento per il quale, al momento, non ci sono spiegazioni certe. La stella del Nord, distante dalla Terra più di 430 anni luce, è una variabile Cefeide. Per una serie di fenomeni che avvengono al suo interno, cioè, i gas che compongono l’atmosfera stellare si espandono e si comprimono, modificando così la sua luminosità. Nel suo caso questa variazione periodica avviene nel giro di pochi giorni. L’oscillazione nella lucentezza si era però ridotta dal 10% di 100 anni fa al 2% della fine degli anni ‘90, lasciando supporre che il corpo celeste stesse uscendo dall’instabilità e che, a breve, questo fenomeno si sarebbe interrotto. Contrariamente a quanto era stato ipotizzato, invece, questa tendenza si è invertita. La Stella Polare sta aumentando nuovamente la propria attività, tanto che la differenza tra i punti di maggiore e minore luminosità è risalita al 4%. Ad accorgersene è stato un gruppo di ricercatori australiani, scozzesi e statunitensi, che presentano in anteprima i risultati delle proprie osservazioni al meeting internazionale “Cool Stars 15″ a St. Andrews, in Scozia. In realtà gli astronomi, utilizzando due piccoli telescopi spaziali e un telescopio posto in Arizona, stavano cercando esattamente il contrario: speravano cioè di cogliere l’ultima pulsazione della Stella Polare. “Il suo ciclo dura quattro giorni, come se stesse respirando – dice Dennis Stello dell’Università di Sydney ad Abc Science - Si pensava che si sarebbe interrotto intorno al 2000 o poco dopo. I nostri dati mostrano chiaramente che la variazione sta tornando ad avere un’ampiezza maggiore. Non ce lo aspettavamo assolutamente”. A questo punto, il problema è spiegare questa inversione di rotta e soprattutto la rapidità di questi fenomeni. “Ogni stella attraversa varie fasi evolutive, quindi cambiamenti nella variabilità sono normali – afferma il direttore dell’osservatorio astronomico Inaf di Collurania (Teramo), Oscar Straniero – Si tratta però di cambiamenti che avvengono in molti milioni di anni. Se i dati dello studio sono questi e le rilevazioni effettuate un secolo fa sono affidabili, si tratta sicuramente di un’anomalia che va studiata, magari facendo osservazioni in diverse bande dello spettro elettromagnetico”. I curatori della ricerca, che sarà anche pubblicata nel prossimo numero diThe Astrophysical Journal, per ora fanno solamente delle ipotesi. La stella, ad esempio potrebbe essere all’inizio di una nuova fase di instabilità. In alternativa, potrebbe essere soggetta a due diverse oscillazioni dal ciclo simile ma non perfettamente identico, il che spiegherebbe cambiamenti che si sviluppano nel corso di diversi anni. L’unico modo per chiarire il comportamento della Stella Polare sarà probabilmente andare avanti con le osservazioni. “La terremo sotto controllo per altri 100 anni per vedere come si comporterà – dichiara a The Scotsman Alan Penny dell’Università di St. Andrews, un altro degli astronomi coinvolti nella ricerca – Abbiamo trovato qualcosa che dobbiamo capire. Questo significa che possiamo fare dei progressi. E’ molto emozionante scoprire che ci si stava sbagliando”.

Via ¦ Repubblica.it


Strange Maps, il blog dedicato alle mappe e alle cartine geografiche più strane e curiose

22/07/2008

 

Strange Maps è un blog (in Inglese) dedicato alle mappe e alle cartine geografiche più strane e curiose reperibili in rete, anche antiche. Contiene già 300 carte, l’ultima è la mappa mondiale del cannibalismo (vedi sotto)…

Via ¦ Maestroalberto


Chocolate keyboard

22/07/2008

Una tastiera per geek golosi… come poter resistere alla tentazione?


Torino Crocevia di Sguardi

22/07/2008

 

A Torino, Fieri e Antiloco, fino al 6 agosto, organizzano Crocevia di Sguardi: una rassegna di documentari per conoscere e capire le migrazioni. Ieri, lunedì 21 Luglio, é stato proiettato il film “Lost boys of Sudan” di Megan Mylan e Jon Shenk. Il film segue due giovani rifugiati sudanesi in uno straordinario viaggio dall’Africa agli Stati Uniti. Questo il calendario previsto: 

Lunedì 7 luglio: “Alimentation General” di Chantal Briet, un film documentario sulla realtà delle banlieu parigine. 
Lunedì 21 luglio: “Lost boys of Sudan” di Megan Mylan e Jon Shenk. Il film segue due giovani rifugiati sudanesi in uno straordinario viaggio dall’Africa agli Stati Uniti. 
Mercoledì 30 luglio: “Denadie” di Tin Dirdamal. Al centro del documentario è la storia di una donna messicana che lascia la famiglia per tentare di varcare il confine con gli Stati Uniti. 
Lunedì 4 e Mercoledì 6 agosto: “The last peasants” di Angus Macqueen. In primo piano la vita di alcune famiglie di un piccolo villaggio rumeno, i cui membri hanno scelto la strada dell’immigrazione clandestina in Europa.

Le proiezioni – tutte a ingresso libero – si terranno a Torino presso il Punto Verde ARCIpelago e l’inizio è alle ore 21.30. Altre informazioni sono reperibili su Fieri.it Per maggiori informazioni vi rimando al link generale.

Via ¦ YesLife


Euro, i due pesi e le due misure di Apple

22/07/2008

 

Il valore del dollaro è molto diminuito negli ultimi anni. Oggi 1 dollaro si compera con 0,63 euro e Apple, già durante la primavera, ha cominciato a rivedere i listini nella valuta europea. Finalmente l’introduzione dell’App Store ha rimesso le cose a posto stabilendo un cambio più vicino alla realtà, tra stessi software venduti sul mercato USA in dollari e quelli per l’Italia/Europa in euro. Ciò che negli Stati Uniti costa 9,99 dollari qui da noi si paga 7,99 euro (benché la parità esatta sarebbe 6,30 euro), tasse comprese. Lo schema dei prezzi nelle diverse valute rispecchia esattamente le anticipazioni sull’App Store di una quarantina di giorni fa. Non è il massimo e non potrebbe esserlo mai vista la fluttuazione dei cambi, accontentiamoci. Ci dobbiamo però accontentare anche della situazione in iTunes Store? Nel negozio musicale di Apple nulla è cambiato, è stata persa l’occasione dell’introduzione del nuovo negozio di software per iPhone/iPod touch per modificare il fastidioso ricarico che gli europei pagano più degli statunitensi. Un album si compera su iTunes Store USA per 9,99 dollari (mediamente) e lo stesso su iTunes Store Italia costa 9,99 euro. Ebbene 9,99 euro equivalgono, al cambio più recente, a 15,86 dollari, quasi il 59% in più! Lo abbiamo verificato con titoli di diversi autori, nella tabella sottostante vi mostriamo album disponibili sia su iTunes Store USA che iTunes Store Italia, la cosa si verifica con tutte le etichette e non c’è differenza nella gran parte dei casi. Succede con UMG – Universal Music Group, con Sony BMG, con WMG – Warner Music Group, con EMI (che vende musica iTunes Plus) e con le indipendenti. Dovremmo essere anche confortati dalle parole di ieri notte del CFO di Apple, Peter Oppenheimer, che ha dichiarato: “il nostro approccio all’App Store è lo stesso dell’iTunes Store”. Invece non è esattamente così per l’azienda che guadagna il 42% del suo fatturato dai mercati internazionali. Apple vuole continuare a “spennare” i suoi clienti europei vendendo musica ad un costo del 59% maggiore o vorrà applicare prossimamente una più accettabile “parità”, come sta correttamente facendo nel neonato App Store?


Cuba sceglie l’efficienza energetica

22/07/2008

Cuba ha avviato presso la principale discarica della capitale la costruzione di un impianto a biogas per la produzione di energia elettrica che sfrutta il processo di decompostaggio dei rifiuti organici. I lavori di costruzione sono partiti nel mese di febbraio e si concluderanno a settembre, secondo quanto dichiara il vicedirettore dell’Ufficio di Igiene dell’Avana. Si tratterà di un progetto pilota nell’isola, che permetterà di processare tra le 15 e le 20 tonnellate di rifiuti solidi organici al giorno. Il biogas, una miscela di metano e diossido di carbonio prodotta dai rifiuti organici, viene utilizzato come combustibile. Ogni tonnellata di rifiuti produrrà tra i 30 e i 40 metri cubi di gas metano, dai quali un gruppo elettrogeno potrà generare tra i 60 e i 70 kW/h di elettricità.

Via ¦ YesLife


MixTurtle, potente motore di ricerca musicale

22/07/2008

 

MixTurtle è un potente e rapidissimo motore di ricerca musicale. Le ricerche si effettuano per titolo o artista e le canzoni possono essere ascoltate direrttamente online tramite un comodo player.

Via ¦ MaestroAlberto


Nerooo.com, motore di ricerca a risparmio energetico

22/07/2008

 

Nerooo.com è un motore di ricerca con un interfaccia nera a risparmio energetico. Questo fantastico motore di ricerca vi permette di cercare video, immagini, questioni,  news, musica ed ovviamente pagine web generiche. Questo ottimo strumento di ricerca, supportato da Yahoo! ad oggi ha gia fatto risparmiare 1.951.277 Watt/Ora.


iPhone, i trucchi della distribuzione. Altronconsumo contro i negozianti

22/07/2008

Comprare un iPhone può essere una corsa ad ostacoli, tra negozianti che limitano la libertà di scelta degli utenti, imponendo tariffe costose, e altri che forniscono informazioni fuorvianti: è quanto risulta da un’inchiesta condotta da Altroconsumo. Collaboratori dell’associazione sono entrati in 26 negozi che vendevano l’iPhone, il noto cellulare Apple arrivato l’11 luglio con Tim e Vodafone. I negozi, in cinque città (Milano, Roma, Napoli, Firenze, Padova), erano centri Tim e Vodafone oppure punti vendita specializzati, indipendenti. Com’è noto, in Italia questo cellulare da record (un milione di unità vendute in tre giorni nel mondo) è distribuito solo da Vodafone e Tim ed è venduto direttamente nei loro centri o in negozi convenzionati. In teoria è possibile comprarlo e poi usarlo con un altro operatore e un qualsiasi piano tariffario. A tal scopo, bisogna pagarlo a prezzo pieno (499 o 569 euro, a seconda del modello). Chi lo vuole a prezzo scontato (199 euro o anche meno) deve invece associare all’iPhone un piano specifico tra quelli che Tim e Vodafone hanno creato per l’iPhone, con canoni mensili tra i 30 e i 200 euro. I due operatori confermano che questa doppia opzione è possibile, “ma alla prova dei fatti abbiamo scoperto che, in molti casi, non è così”, dice Marco Bulfon, esperto di prezzi per Altroconsumo. “Tim, in particolare, in vari negozi impone di acquistare l’iPhone con una nuova sim e uno dei piani tariffari dedicati”. Un altro problema sono i negozianti che si rifiutano di vendere l’iPhone con una ricaricabile e impongono un abbonamento: con Tim, secondo Altroconsumo, è avvenuto in tutte le città prese in esame eccetto Roma; con Vodafone, solo a Milano. “Alcuni negozi, inoltre, soprattutto di Tim, dicono che per usare l’iPhone con una sim di un altro operatore bisogna configurarlo in modo particolare. A noi non risulta vero”. Il tutto è un problema perché, secondo Altroconsumo “le tariffe iPhone sono molto care. Sono meno convenienti persino di altri piani (che però non permettono l’acquisto a prezzo scontato) degli stessi Tim e Vodafone: è assurdo”, dice Bulfon. Altroconsumo consiglia quindi di comprare il cellulare a prezzo pieno e poi usare un piano alternativo (trova economici soprattutto quelli di Wind), per chiamare e navigare in Internet. Comunque nel lungo periodo si risparmierà, rifacendosi di aver pagato il prezzo pieno. Un ultimo problema, rilevato dall’inchiesta, è che “molti negozi medio-piccoli ci hanno detto di aver ordinato l’iPhone ma di non averlo ricevuto. E’ strano inoltre che tutti i negozi vendano l’iPhone allo stesso prezzo. Non è mai avvenuto con nessun altro cellulare”. Su questo aspetto, l’Antitrust ha già aperto un fascicolo, su segnalazione di un’altra associazione consumatori. Tim e Vodafone confermano che la doppia opzione (con o senza abbonamento) è possibile. Un portavoce Tim ha spiegato che “non c’è alcun ordine ai negozi di imporre abbonamenti”.

Via ¦ Repubblica.it


A Bergamo la prima cattedrale ecosostenibile

22/07/2008

Sabato scorso è stata una giornata di festa Oltre il Colle, in provincia di Bergamo, in occasione della posa della prima pianta della “Cattedrale Verde” e della consegna ufficiale del “Certificato di conformità Uni En Iso 14001″. La Cattedrale è un progetto del Parco delle Orobie, a cui il Comune di Oltre il Colle ha dato ospitalità: si tratta della costruzione di una struttura dalle dimensioni e dai caratteri architettonici di una cattedrale, realizzata però con alberi e piante verdi autoctone, seguendo l’antica arte dei roccolai del bergamasco. “Sarà un luogo dove riappacificarsi con la natura e la vita”, afferma il presidente del Parco delle Orobie, Franco Grassi. Sarà il primo esempio in Lombardia di “land art”, ed uno dei primi in Italia: le piante si appoggeranno a uno scheletro in legno, riqualificando una zona interessata da una vecchia lottizzazione e dallo smantellamento di impianti di risalita. La cattedrale sarà un’opera ecosostenibile caratterizzata da una grandiosità e spiritualità fatta di piante, essenze, foglie, rami e legno, che nel loro crescere formeranno navate, facciate, pinnacoli e tetto.

Via ¦ YesLife