TweetPsych: il profilo psicologico di un utente twitter

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TweetPsych utilizza due algoritmi di analisi linguistica (RID e LIWC) per costruire un profilo psicologico di una persona sulla base del contenuto del loro tweets. Il servizio analizza gli ultimi 1000 tweet; il sistema elabora risultati migliori per tutti gli utenti che hanno postato più di 1000 update. Basta digitare il proprio username e cliccare “profile“.

via FeedMyApp

PageBoss: analizzare una pagina web

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PageBoss é un servizio gratuito che consente di analizzare una pagina web. Una volta inserito l’URL, basta cliccare “analyse” ed il servizio mostrerà tutte le informazioni riguardanti quel sito: data di creazione, paese, IP, tutte le statistiche dei vari motori di ricerca (Google, Yahoo, Windows Live…) e informazioni varie da siti quali Alexa, Quantacast, Technorati e molti altri ancora.

Domain Meter: monitorare la “forza” di un dominio

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Domain Meter é un servizio gratuito che consente di monitorare la “forza” di un dominio. Una volta inserito il dominio nello spazio, Domain Meter fornisce tutte le informazioni a riguardo come i diversi PageRank (Google e Alexa), i backlinks e numerose altre particolarità.

apple-applecom-20090206via FeedMyApp

Analisi grammaticale e logica: un comodo servizio online

immagine-13Cari studenti, questo post potrebbe risolvere molte grane a tutti quanti. Il servizio che vi propongo, messo a punto da Scuola Elettrica, é in grado di fare l’analisi logica e grammaticale di un testo in pochi secondi. Un servizio molto comodo e totalmente gratuito. Per gli studenti più piccoli é disponibile un servizio “semplificato” che risolve solamente l’analisi grammaticale. Nel sito sono inoltre presenti numerosi esempi già risolti.

UPDATE: Dopo alcune segnalazioni in merito al post, informo gli utenti che il servizio non é più gratuito ma a pagamento.

via MatteoDini

Internet, una rete davvero globale

 

Finalmente ci siamo. La rete informatica più grande del mondo sta per cominciare l’analisi dei primi 15 Milioni di Gigabyte di dati a disposizione derivanti dal celebre acceleratore LHC del CERN di Ginevra. Il contributo maggiore per lo studio dei dati arriva – neanche a parlarne – dagli USA che hanno messo a disposizione i computer di 3 dipartimenti di energia e 15 università. La grande rete metterà in comunicazione 7000 scienziati di tutto il globo per analizzare e studiare una mole di dati impressionante. Le potenzialità della rete sfruttate per il bene comune. Chi l’avrebbe mai detto agli inizi degli anni ’90?

Via Downloadblog

Apple e quella frase da interpretare

La recente dichiarazione di Apple che una prossima “transizione di prodotto” andrà a intaccare i futuri margini operativi della società ha scatenato una ridda di voci circa l’oggetto su cui Steve Jobs e soci stiano segretamente lavorando. A inizio settimana, durante il tradizionale incontro con la comunità finanziaria di Wall Street, il chief financial officer di Apple, Peter Oppenheimer, ha più volte ripetuto che “Apple farà qualcosa entro la fine del mese di settembre che andrà a impattare sui risultati economici”. In particolare, Oppenheimer ha dichiarato che Apple prevede per il trimestre luglio-settembre una flessione del margine operativo al 31,5%, contro il 34,8% del trimestre precedente. Questa flessione continuerà e porterà il margine sino a quota 30% circa con l’arrivo del nuovo anno fiscale, quindi a ottobre 2008. Motivando la cosa, Oppenheimer ha citato un forte investimento in ricerca e sviluppo, e “una transizione di prodotto della quale oggi non posso dire nulla”. Ne consegue che da qui a pochi mesi Apple lancerà di certo qualcosa. Ma che cosa? Ovviamente non si sa, e le ipotesi sono le più disparate. Blog, siti specializzati e testate giornalistiche hanno fatto a gara a indovinare: un ultraportatile? Un super-iPod? Una tastiera a ologramma? Nessuno può dirlo con certezza. Alcuni analisti di mercato, tra cui Ezra Gottheil di Technology Business Research, prevedono che Apple aggiornerà le due linee di notebook MacBook e MacBook Pro. “A livello di componenti introdurranno il nuovo Centrino 2 quad-core”, sottolinea Gottheil, aggiungendo come novità anche maggiori capacità di memoria e hard disk e schermi più grandi nella fascia bassa. “Potrebbero anche aggiungere le capacità multi-touch dei touchpad nella linea dei MacBook”, afferma Gottheil. “La tecnologia multi-touch è un elemento caratterizzante della nuova generazione di prodotti Apple, come iPhone, iPod e MacBook Air. Probabile che insistano in questa direzione allargando il tiro anche ai MacBook, visto che sui Pro è già presente”. Gottheil spiega anche il significato dell’espressione “transizione di prodotto”. Secondo l’analista, si tratta di un gergo Apple che sta a intendere un intervento su hardware esistente piuttosto che il lancio di qualcosa di completamente inedito. “E siccome questo intervento, come ha sottolineato Oppenheimer, andrà a impattare sui margini, la linea di prodotto interessata dovrà essere una di quelle che contribuiscono in maniera significativa al fatturato di Apple”, afferma Gottheil.“E il singolo prodotto con il più grande giro d’affari in casa Apple è proprio il MacBook”. Un analista di Gartner, Mike McGuire, concorda con Gottheil nel definire una transizione di prodotto un aggiornamento di linea, ma non è sicuro che si tratti dei MacBook. “Sicuramente ci sono alcune cose che Apple può fare per i MacBook, magari sostituendo gli hard disk con memorie flash, ma secondo me si tratterà di qualcosa di più radicale”. Altri parlano della Apple TV o di un abbassamento del costo medio dei Mac.D’altronde lo stesso Oppenheimer ha dichiarato che Apple sta “offrendo prodotti allo stato dell’arte a prezzi che i nostri concorrenti non possono raggiungere, il che ha portato aumenti nelle quote di mercato di ciascun nostro prodotto. Vogliamo continuare in questa strategia, mantenendo un margine ragionevole ma non così alto da lasciare spazio ai nostri concorrenti”. C’è chi infine si rifiuta di giocare a ‘Indovina cosa presenterà Apple’. Michael Gartenberg di Jupiter Research sostiene che con quell’espressione “Apple potrebbe aver voluto dire qualsiasi cosa”. Quello però che Apple ha certamente ottenuto, conclude Gartenberg, “è di aver fatto parlare di lei ancora una volta, pur non avendo detto niente. In questo senso sono dei veri e propri geni del marketing…”.

Via ¦ ComputerWorld

Per iPhone 3G richieste senza precedenti

Una domanda senza precedenti e un interesse maggiore rispetto a qualsiasi altro lancio di smartphone registrato negli ultimi 5 anni. I risultati delle indagini di mercato eseguite dal Technology Adoption Panel di RBC, pubblicati tra gli altri anche da Silicon Alley Insider, dipingono un quadro estremamente favorevole per Apple.  Tra le persone intervistate che hanno intenzione di acquistare uno smartphone nei prossimi 90 giorni, oltre la metà, più esattamente il 56 per cento, acquisterà un iPhone. Il 25 per cento degli utenti intervistati dichiara che probabilmente lo acquisterà in futuro: la percentuale risulta praticamente doppia rispetto a quella registrata dalla stessa indagine eseguita nel 2007, alla vigilia del lancio del primo iPhone. L’interesse nell’acquisto di iPhone è più che doppio rispetto a qualsiasi altro smartphone di altri costruttori: RIM ha registrato il 23 per cento, Palm il 3%, HTC, Nokia e Samsung registrano il 2% ciascuna, mentre Motorola l’1 per cento. Tra le ragioni che spingono gli utenti all’acquisto di iPhone la ricerca indica soprattutto il prezzo più abbordabile con il 67 per cento, il collegamento 3G al 63 per cento, la presenza del GPS per il 47% degli intervistati, infine il 35 per cento per il supporto a Microsoft Exchange e le applicazioni di terze parti per il 20 per cento.

Grazie a Macitynet.it