Ithaca, la podcar community negli USA

Trasporti e sostenibilità: un connubio destinato a diventare parte fondamentale del nostro futuro. Connubio che presto potrebbe diventare realtà nella città di Ithaca, situata nella parte centrale dello stato di New York. La soluzione avveniristica sembra tratta da qualche film di fantascienza: il gruppo Connect Ithaca vuole trasformare la città nella prima PodCar Community degli USA. PodCar – Personale Rapid Transit – rappresenta un concetto di trasporto pubblico sostenibile che adotta mezzi elettrici, quindi ad energia pulita ed emissioni 0, a guida automatica circolanti su linee indipendenti separate della classiche reti di traffico urbano. Vi sono numerosi altri progetti in fase realizativa che sfruttano la tecnologia PRT: tra questi, uno dei più famosi – l’Heathrow Ultra system – riguarda l’aeroporto londinese di Heathrow, dove le PodCabs elettriche avranno il compito di smistare i passeggeri e i bagagli da un terminal all’altro. La fine dei lavori é prevista per la primavera del 2009.

Via OneGreenTech

e-Solex, motorino eco-sostenibile

Vi ricordate il ciclomotore Solex? Bene, da poco tempo dalla penna di Pininfarina é nato e-Solex, motorino sostenibile in grado di percorrere, con soli 5 euro, ben 1000 Km se supportato dalla pedalata assistita. Prodotto in Francia, e-Solex pesa solamente 40 Kg; in vendita solo in Francia ma reperibile anche in Italia, e-Solex utilizza batterie agli ioni di litio in grado di ricaricarsi completamente – dopo 6 ore – per circa 1000 cicli. La velocità massima é 45Km/h limitata elettronicamente.

Via OneGreenTech

Nissan NUVU, ultra-compatta elettrica

Quest’anno al Motor Show di Parigi si sono visti notevoli sforzi da parte delle case costruttrici nel cercare di proporre nuovi veicoli più rispettosi dell’ambiente. La Nissan Nuvu é proprio uno di questi modelli che rappresenta lo standard cui si ispireranno le auto nel prossimo decennio: dimensioni compatte e alimentazione elettrica. La NUVU – con una lunghezza totale di soli 3 metri – ha tre posti. Il tetto é ricoperto con 12 pannelli solari che alimentano l’auto attraverso un conduttore interno. La NUVU é dotata di due batterie agli ioni di litio e i due motori elettrici spingono la vettura ad una velocità di 75 Km/h.

Ecco la moto spaziale in stile Jetsons

 

Avete presente le astronavi dei Jetsons, i cartoon di Hanna & Barbera ambientati nello spazio? Bene, la Typ-1 di Aptera sembra davvero fatta a immagine e somiglianza di quegli strani aggeggi volanti che nella serie tv portavano a spasso per il cosmo George Jetson e la sua strampalata famiglia. Solo che questa futuristica tre ruote a due posti affiancati e con le portiere ad ala di gabbiano, immatricolata come motocicletta, si trova meglio sull’asfalto. O meglio, ci si troverà a partire dalla fine di quest’anno, quando la Typ-1 entrerà in produzione, sebbene per ora le sole strade in cui sarà possibile ammirarla saranno quelle della California. Una scelta che Steve Fambro, l’uomo dietro all’azienda americana Aptera, ha giustificato con la mancanza di centri di manutenzione al di fuori dello Stato, che renderebbe complicata l’eventuale gestione e risoluzione dei problemi della “moto spaziale”. Ma il progetto è di estendere la distribuzione a tutto il paese nel più breve tempo possibile, a seconda anche delle richieste che arriveranno. Totalmente eco-friendly e disponibile sia nella versione ibrida (a gasolio) che solo elettrica (ricaricabile), la Typ-1 è caratterizzata da un sistema di sospensioni paragonabile a quello delle vetture di Formula 1, per garantire così il massimo della sicurezza, e può raggiungere una velocità massima di 85 miglia orarie (oltre 136 km/ora), passando da 0 a 100 in meno di 10 secondi. Quanto alle dotazioni, lo schermo di bordo permette una visione a 360°, ovviando così alla mancanza di specchietti laterali che rovinerebbero la line aerodinamica del veicolo, mentre l’aria condizionata e l’impianto di riscaldamento sono regolati dai pannelli solari posti sul tetto, che catturano l’energia del sole e mettono in funzione il sistema di controllo climatico (ricaricando anche il veicolo quando è parcheggiato sotto il sole). Come detto, l’avveniristica motocicletta a tre ruote di Aptera verrà messa in produzione entro la fine dell’anno (si parla di ottobre), al prezzo di 30.000 dollari (poco meno di 19.000 euro), ma è prenotabile fin da ora per i soli residenti in California sul sito della casa madre. «La nostra idea – ha spiegato Fambro – era quella di costruire un veicolo che fosse sicuro, confortevole e, al tempo stesso, molto efficiente per quanto riguarda i consumi. E con Typ-1 siamo convinti di aver raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati».

Via ¦ Corriere.it

Arrivano le prime auto elettriche. In Canada debuttano le Zenn

Primo, storico, passo per l’auto elettrica che debutta in grande stile sul mercato canadese. Non si tratta della solita supercar, di un prototipo o di una vettura prodotta in piccola serie per testare il mercato: la Zenn, questo il nome della vettura, è una vera city car, che costa poco – 15 mila dollari – e che offre prestazioni del tutto simili a quelli di una vettura di pari dimensioni. La Zenn (a proposito, il nome sta per “Zero emissions no noise”, ossia zero emissioni nessun rumore) può raggiungere una velocità massima di 40 km all’ora e viaggiare dai 50 agli 80 km a batteria pienamente carica. Non sono prestazioni ridicole, ma quelle che vengono richieste a tutte le auto nelle nostre città. In tutti i casi per chi volesse è sempre disponibile la Nemo, che ha un’autonomia di 110 chilometri e può raggiungere una velocità massima di 60 orari. Interessante anche il limite di omologazione: per evitare che qualche folle prenda una Zenn e si lanci in un coast to coast (negli Usa sarebbero capaci) la Zenn è omologata solo per circolare su strade pubbliche con un limite di 50 km orari, ossia in città. Ridicolo il costo chilometrico (circa un centesimo per chilometro) e già pronto il piano di sviluppo per esportare queste vetture in Messico, Europa e alcuni stati americani. Insomma, il futuro, molto probabilmente, è cominciato. Il bello è che comincia lontano dalle proposte e dalle idee dei colossi dell’industria dell’auto. Anche questo è un segno di come i grandi costruttori non abbiano saputo cogliere la necessità di avere auto super ecologiche.

Via ¦ Repubblica.it